Santa Maria delle Grazie di Arezzo


Nel luogo dove oggi sorge la chiesa dei Carmelitani Scalzi, vi era un santuario pagano con una fonte, che nel periodo etrusco - romano era consacrata ad Apollo e nell'Alto Medioevo era detta Fonte Tuta o Fonte Tecta.

Vi venivano praticati riti pagani, nella convinzione che l'acqua guarisse soprattutto le malattie infantili.

Nel 1425, predicando la sua prima Quaresima ad Arezzo e sentendo parlare della fonte, S. Bernardino da Siena, ostacolato anche da nobili famiglie aretine, tentò inutilmente di farla distruggere. Cacciato dalla città, egli vi ritornò per il Quaresimale del 1428 riuscendo, questa volta, nello scopo. Alla testa di un corteo di fedeli armati di vanghe e di zappe, il santo distrusse la fonte, facendo costruire al suo posto un oratorio intitolato a Santa Maria delle Grazie, dove Parri di Spinello, figlio di Spinello Aretino, dipinse a fresco l'immagine della "Madonna della Misericordia", oggi inserita nello splendido altare marmoreo di Andrea della Robbia.

Il santuario è entrato in possesso dei Carmelitani nel 1695.


Lavori di restauro sono stati eseguiti a partire dalla seconda metà dell'Ottocento. Al 1870-1871 risalgono i primi interventi relativi alla loggia, mentre al 1900-1906 quelli destinati alla chiesa, di nuovo intrapresi nel 1967-1969.

Recente è l'ultimo restauro della loggia, portato a termine nel 1995


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http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_delle_Grazie_(Arezzo)